Minuti e secondi: tempo che sembra piccolissimo, ma non in questo fantastico, seppur beffardo, sport dove minuti e secondi sono un eternità, un lasso di tempo che ti può cambiare l’umore, il corso della partita e il campionato. È quello che è successo ai Belk in quel di Ebro.
Partita importantissima dal punto di vista della classifica: Vincere significa continuare a lottare per il secondo posto (qualificazione diretta), perdere invece mette a rischio anche arrivare tra le prime quattro per giocarsi poi gli spareggi. Inizio a ritmi alti, ma con le mani che tremano e sono tanti gli errori al tiro (10-13). Poi, forse per l’emozione o la poca continuità in attacco, nel secondo periodo la Basketown segna solo 4 punti (gli avversari non vanno molto meglio mettendone a referto 9).
Terzo periodo che vede i Belk con un’altra faccia e approccio, infatti tentano un allungo andando a +6 all’inizio dell’ultimo periodo. Si continua su questo ritmo e sono i Belk a condurre andando a +13. A 2 minuti il vantaggio è ancora in doppia cifra (+10) e qui comincia qui il suicidio Basketown: tiri inspiegabilmente affrettati, la pressione di Ebro (che fino a quel momento non aveva dato problemi) sembra insuperabile, tiri da 3 degli avversari che vanno a segno (prima dell’ultimo periodo neanche uno segnato)e decisioni arbitrali dubbie. Il risultato è che Ebro arriva a battere il libero del tecnico a 4 secondi dalla fine in situazione di parità. Libero sbagliato e tiro finale che fa il giro del ferro prima di uscire quindi overtime. I Belk ormai sono distrutti psicologicamente, non vogliono credere a quello che è successo e non rientrano neanche in campo regalando la vittoria agli avversari. La partita non l’ha vinta Ebro: l’ha persa la Basketown che ha permesso ad avversari più affamati di vittoria di rientrare.
Lacrime e pianti per questa sconfitta che brucia tantissimo: ma è proprio dalle lacrime e dalle sconfitte che nascono le vere squadre, capaci di trovare unità e forza nei momenti difficili
Nella vittoria come nella sconfitta, una squadra vera è formata da giocatori che si sostengono l’un l’altro, che sono pronti a dare tutto per il compagno affianco. Questo è quello che dobbiamo diventare, partendo da questa partita, perché è dalle sconfitte e dall’impegno che nascono le vittorie!!!!
HOCHAM
TABELLINI
Rosella 14, Falco 8, Doria 4, Longo, Dallagiovanna 3, Rabughino, Balzano 3, Ghezzi 4, A. Pignatelli 11, Acerbi, L.Pignatelli 4, Baldoni









Anche quest’anno la Legge Finanziaria offre a tutti i contribuenti che presentano il modello Unico, il modello 730 o più semplicemente che ricevono dal proprio datore di lavoro il modello CUD la possibilità di destinare una quota pari al 5 per mille dell’Irpef anche a favore di associazioni sportive dilettantistiche.